Mercoledì scorso abbiamo visto “The Help”. Che cosa è rimasto di questo film ai ragazzi del CGPV?! Ve lo racconteranno loro in questo articolo! Noi ci diamo appuntamento a giovedì 28 maggio alle 18.00 con la discussione del film “Un sacchetto di Biglie”.

Cosa acceca l’ uomo dal capire che l’altro è una persona?

Il film “The Help” evidenzia come l’uomo, in circostanze difficili, voglia dare sfogo al suo desiderio di libertà. Tale desiderio è particolarmente evidenziato nei comportamenti e nelle parole delle cameriere di colore, che nonostante l’odio subito, riescono a vedere i bianchi attribuendo loro dignità, a volte provando anche a giustificare i loro comportamenti.
Se dal punto di vista delle cameriere notiamo un’apertura “all’altro”e all’oppressore impressionante dall’altra ci chiediamo come sia possibile che le altre protagoniste del film (a parte Skeeter ovviamente) siano cieche, impossibilitate a valorizzare la dignità delle persone di colore.

Da questo nasce la nostra domanda: “Cosa acceca l’uomo dal capire che anche l’altro è una persona?”

Ci sono momenti che a me personalmente vengono in mente in cui penso e agisco in base a quello che ‘è normale fare’. Trattare le proprie cameriere in quel modo era ‘normale’, e questa normalità probabilmente non permetteva di avere un cuore desto e affamato di verità . La raccolta di testimonianze mette luce a tutte le storie di cameriere quasi schiavizzate ma nonostante questo c’è ancora qualcuno che non riesce a capire.

Ad Hilly Hoolbrook (quella che mangia la cacca per intendersi) le testimonianze non bastano, rimane cieca. Si interessa solamente del modo in cui appare nella società, tant’è che impazzisce quando scopre che è la protagonista di un aneddoto molto divertente. La madre di Skeeter invece ha un’apertura alla realtà che è diversa, tant’è che la lettura del libro le cambierà la vita. – Jacopo

La visione del film “The Help” mi ha fatto porgere tante domande, riguardanti la società alla quale non saprei personalmente rispondere e non so neanche se esistono risposte corrette. In particolare la figura di Skeeter mi ha impressionato molto per quanto riguarda il suo lato umano ma anche ribelle poiché andava nonostante lei appartenesse alla comunità bianca ella non aveva disprezzo per la razza nera anzi lei si ribello ai pensieri discriminatori che la società imponeva da tempo. Dei pensieri già radicati nella società che a lei non andavano bene. Mi sono impressionato vedendo il coraggio che lei aveva nel documentare le storie delle domestiche nere che lavoravano per i bianchi e riportarle scritte in un libro. Ciò mi ha fatto pensare che occlusione mentale dell’epoca era anche dovuta alla non conoscenza della loro situazione. Probabilmente ciò che l’ha spinta a fare tutto ciò, a ribellarsi all’opinione che la società aveva è stata la presa di conoscenza di questa disparità ingiustificata. Ella aveva riconosciuto un’uguaglianza in tutte le persone al di là del colore della pelle, ella riconoscendo questo valore di queste persone decise che voleva portarlo alla luce tramite le loro storie e farlo conoscere a tutti grazie al libro!Davide

In ognuno di noi, per quanto ci si possa segregare dentro quattro mura o in sè stessi, alberga un desiderio più prepotente di qualsialsi corazza da noi costruita: la libertà. Come le protagoniste di “The Help” che nonostante le restrizioni imposte a causa della segregazione razziale persistono nel desiderare di essere come gli altri, anche io desidero dire con certezza che, nonostante tutto, io sono stato fatto libero.Gigi

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