9 maggio 2020 – Siamo andate a rileggere i capitoli che Manzoni dedica, nei suoi Promessi Sposi, alla diffusione della peste alla fine del 1629 a Milano. Ci ha impressionato perché sembra di leggere proprio quello che sta accadendo in questi ultimi mesi!
Così osserva quello che succede nelle strade:

«Per tutta adunque la striscia di territorio percorsa dall’esercito, s’era trovato qualche cadavere nelle case, qualcheduno sulla strada. Poco dopo, in questo e in quel paese, cominciarono ad ammalarsi, a morire, persone, famiglie, di mali violenti, strani, con segni sconosciuti alla più parte de’ viventi».

In questo periodo siamo esposti a una grandissima quantità di notizie e questa situazione si trova, anche se con modalità diverse, nella Milano del diciassettesimo secolo.
Manzoni, alla fine del capitolo 31 ci offre un metodo per districarci in questa selva di opinioni e di informazioni non sempre attendibili: ci invita a osservare, ascoltare, paragonare e pensare prima di parlare.

«Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, D’OSSERVARE, ASCOLTARE, PARAGONARE e PENSARE prima di parlare.
Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile di tutte quell’altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po’ da compatire».

Non dimenticare quindi di osservare, ascoltare, paragonare e pensare!

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